“REPORT” E L’INCHIESTA SHOCK SUGLI ALLEVAMENTI AMADORI: LE IMMAGINI CHE NON VOLEVANO VENISSERO TRASMESSE!

Ciò che hanno trovato gli inviati di Report in un allevamento Amadori è davvero sconcertante, e lascia senza parole. Essi sono stati costretti a fare una irruzione notturna in una delle strutture di allevamento intensivo Amadori dopo essersi visti rifiutare dall’ azienda la richiesta di visita fatta dalla trasmissione condotta dalla Gabanelli. La segnalazione è partita dall’ associazione “essere animali”, la quale ha spinto Report ad indagare sulle condizioni degli allevamenti intensivi Amadori.

La Amadori, una delle principali aziende italiane nel settore avicolo, proprio non ci sta ad essere messa così alla berlina.
E alle fin troppo eloquenti immagini di Report ribatte premettendo innanzi tutto che “la troupe si è introdotta illegalmente nella struttura e avvertendo la proprietà solo una volta entrata, utilizzando così una pratica scorretta“.
Un argomento debole di fronte a un video tanto chiaro (specie considerato che la giornalista afferma di aver chiesto invano all’azienda il permesso di accedere agli allevamenti), cui Amadori ha subito aggiunto che le immagini si riferiscono a un allevamento vecchio di sei mesi (!?) oggi completamente ristrutturato.
Inoltre, la porzione di allevamento pare fosse un’area isolata, destinata ad animali che “avevano manifestato dei problemi“, come previsto dalla normativa vigente. Per quanto riguarda i topi, beh, dice l’azienda, quello è un annoso problema che affligge tutti gli allevamenti, nonostante i piani di derattizzazione e i continui controlli della ASL, ma ci stanno lavorando.
E gli antibiotici? “Mai usati in modo preventivo ma solo con intenti curativi prendendoci cura di avviare l’animale al macello solo dopo un adeguato periodo di smaltimento del farmaco stesso“.
E il dipendente? Ah, beh, quello sì, è stato effettivamente scorretto, verrà individuato e adeguatamente sanzionato.


Inchiesta su allevamento di ViriVideo

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